Da Nonna Papera a Mademoiselle M.

achacunsongout_mlisa_cake_2

Tutto cominciò nel 1979 quando ho ricevuto in regalo (grazie zio!) uno dei libri di cucina che non dovrebbe mancare in nessuna libreria casalinga: Il Manuale di Nonna Papera.

achacunsongout_mlisa_cake_4

Saltiamo al 2014, pigro pomeriggio in casa, voglia di dolce, facciamo una torta? Sì, facciamo la torta Monna Lisa, all’epoca era uno dei must di casa.

achacunsongout_mlisa_cake_3Per dare un tocco personale Mademoiselle M. ha aggiunto un vasetto di yogurt ai lamponi nella speranza che il dolce risultasse rosa, così non è stato ma è buona lo stesso.

achacunsongout_mlisa_cake_5

Ingredienti:

350 g farina
250 g zucchero
2 uova (vegan version: 2 banane mature)
1 limone
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di olio
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
1 vasetto di yogurt (opzionale)

Montare lo zucchero con i tuorli (o lavorare lo zucchero con le banane), aggiungere l’olio e lavorare ancora un po’, aggiungere la farina, il latte, la buccia grattugiata del limone.

Unire il succo del limone, il sale e il lievito. Montare a neve le chiare e unirle delicatamente al composto.

Cuocere a 140° per 45 minuti.

Buon’appetito!

achacunsongout_monna-lisa_c

 

 

Wallflower

wallflower_1

Mademoiselle M. è una grande amante dei fiori. Il suo sogno sarebbe avere fiori freschi in camera ogni giorno, non sempre è possibile. Le poche volte che ci siamo riuscite ha curato il suo vasetto di fiori come un cucciolo 🙂

Per risolvere il problema e tentare di avere una cameretta sempre fiorita abbiamo ripiegato sui fiori di carta, semplicissimi, piccola spesa massima resa.

wallflower_2

Occorrente:

– fogli di carta da origami o carta decorata

– forbici

– washy-tape o punti metallici

– nastri per fissare al muro (opzionale)

Procedimento:

– piegare a soffietto due fogli di carta da origami (o tagliare due quadrati di carta decorata)

– piegare a metà i soffietti

– unire i soffietti con washy-tape o pinzarli insieme a una estremità

– aprire delicatamente i “petali”

– unire l’altra estremità dei soffietti con washy-tape o pinzarli

– fissare al muro

Et voilà, fatto il “giardino d’inverno”.wallflower_4

Sablé di pasta di sale

sable_pasta_di_sale_2

La pasta di sale è un passepartout, piace sempre a tutti.

La ricetta è il “3-2-1-“, ovvero: 3 quantità di farina, 2 di sale e 1 di acqua. I bambini si divertiranno tantissimo a provare la magia sentendo tra le dita la consistenza setosa della farina, unita a quella granulosa del sale, trasformarsi in pasta morbida. Si può lasciar seccare all’aria o cuocere in forno per pochi minuti e poi dipingere.

playdough_cc_1

Una volta pronto l’impasto si può usare come fosse das e creare pupazzetti, stenderlo con il mattarello e usare le formine dei biscotti per fare dolcetti adatti al the delle bambole o a rimpinguare le scorte del “negozietto” o del “ristorante”, o ancora farne ghirlande da appendere o ciondoli per collane o portachiavi o perchè no, farne dei piccoli presenti per gli amici o le maestre, visto che siamo a fine anno scolastico.

Buon divertimento!

playdough_cc_2

Hello dolly

spoondoll

Chiamiamolo “riciclo creativo” (fa chic), chiamiamolo “se piove all’improvviso, chiusi in casa che facciamo?” (fa paura), il risultato non cambia: con dei semplici cucchiai di plastica da pic-nic si possono fare delle bellissime bamboline – come ha fatto fatine e folletti – o dei mostrilli come abbiamo fatto noi.

Occorrente:

cucchiai o forchette di plastica

pennarelli o adesivi (per i particolari del viso)

carta di vario genere (noi abbiamo usato quella da origami)

lana (opzionale, per i capelli)

scotch (per fissare il vestito)

Nave pirata

nave_pirata_c

Avevo preso lo scatolone bianco per adattarlo a panchetta, in cameretta c’è solo una sediolina così in caso di piccoli ospiti non si sa dove farli accomodare. Lo scatolone, basso e lungo si presta a diventare panchetta due posti, l’ho cercato e trovato bianco perchè Mademoiselle M. potesse decorarlo a piacimento. Per qualche mese è andata così. “Panchetta bianca” con arcobaleno sulla seduta, finchè… finchè in un noioso pomeriggio di pioggia Mademoiselle M. ha deciso che saltando dentro alla “panchetta” questa si trasforma in una barca e lei – che rimane una principessa pirata – può navigare per mari e cieli, da sola o con pupazzi o gatto, che sulle navi pirata ha sempre una sua utilità 🙂

nave_pirata_2a(Per una vera nave pirata fatta con uno scatolone, seguire i consigli di Kate)

Proprio questa mattina seguivo alla radio un’indiavolata discussione a proposito di corsi, organizzati negli Stati Uniti, sull’educazione ai social media, per bambini delle scuole elementari. Posto che non son d’accordo a mettere un bambino davanti a uno schermo a scrivere su facebook o spippolare sms sul cellulare (quanto mancano le care vecchie telefonate: pronto, buongiorno signora, sono Gino, c’è Giovanna?), detto questo, non sarebbe meglio far navigare i bambini in uno scatolone azichè in internet? Così, per dire.