Nonni

nonni

Il 2 ottobre da qualche anno è il giorno dedicato alla festa dei nonni. Posto che siamo passati misteriosamente – e fortunatamente – da una scuola in cui festa della mamma e del papà erano abolite (per non urtare la sensibilità degli orfani, così è stata giustificata la cosa) – a una scuola in cui si son festeggiati i nonni.

E’ già stato detto tutto e il contrario di tutto sui nonni, a me i nonni piace pensarli alla maniera dei Sigur Ròs, così:

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La bimba dai capelli rossi

Quest’anno alla materna, i bambini più grandi,quelli di cinque anni, quelli che a settembre inizieranno la fantastica avventura della scuola elementare, quella “vera”, si sono cimentati nel laboratorio delle storie: <<invento e illustro le mie storie>>.

Questa è una delle storie di Mademoiselle M.

capelli_rossi_1capelli_rossi_2capelli_rossi_3capelli_rossi_4Io la trovo deliziosa, ma son di parte 😉

Ser Baldo e i quattro messeri

Ser_Baldo

C’era una volta un regno con un castello. In questo castello viveva un Re, ma era un Re buono, che voleva bene a tutti e tutti gli volevano bene. Era così buono che in periodo di carestia apriva le porte del suo castello per i suoi sudditi, cui dava la pappa del Re.

Purtroppo, però, nel Paese vicino c’era un altro castello, dove però viveva la Principessa Nera. Era una principessa cattiva, che non voleva bene a nessuno e nessuno le voleva bene. E quel che era peggio, voleva conquistare il regno del Re buono e, per questo, mandò quattro emissari a conquistarlo.

Per fortuna, però, il Re buono venne a saperlo e chiamò il più forte e coraggioso dei suoi sudditi, Ser Baldo. Ser Baldo era un cane bellissimo, grande, forte, intelligente e quando arrivò dal Re questi gli disse della Principessa Nera. “Solo tu puoi salvarci” gli disse il Re.

Ma Ser Baldo, che era anche saggio, sapeva che – seppur forte e coraggioso – nulla poteva da solo contro i quattro emissari della principessa. Per questo decise di chiamare i quattro cavalieri più forti del regno: messer Mimma, messer Fiona, messer Ali e messer Nina. Con loro andò alla ricerca degli emissari.

Quando li trovarono iniziò una battaglia epica, che durò giorni. Giorno e notte Ser Baldo e i messeri combatterono, con coraggio, fino a quando non cacciarono gli emissari della principessa e salvarono il regno.

Tornati al castello il Re li ricevette come eroi e per festeggiare la vittoria organizzò una grande festa sui prati del regno. Per due giorni tutti i sudditi fecero festa, con tanto cibo, bevande, giochi e divertimenti e Ser Baldo e i messeri furono gli ospiti d’onore.

[illustrazione di Achacunsongout – testo di Monsieur D.]

 

Monsters & Co.

monster_1

Le paure sono esperienze comuni a tutti gli esseri viventi, umani e animali. Istintive, talvolta inconsce, difficilmente spiegabili, spesso superabili. L’elenco delle fobie è lunghissimo, i bambini sono i più soggetti perchè hanno ancora un’esperienza di vita limitata e si sentono indifesi.

Recenti studi, condotti dall’università di Zurigo, accreditano la tesi secondo cui paure e traumi siano ereditabili fino alla terza generazione!

La paura è un meccanismo di difesa che ci mette in guardia verso ciò che non conosciamo, la reazione è l’attacco o la fuga, quindi in certi frangenti ben venga la paura 🙂

Come aiutare i piccoli a superare le loro paure? Innanzitutto accettando il fatto che il piccolo abbia paura, non minimizzando con un: ma dai, non è nulla.

L’adulto, il genitore, deve essere alleato del piccolo, infatti molte paure derivano dalla sensazione di essere indifeso del bambino, dalla paura dell’abbandono, quindi liquidarlo con una frase che minimizza il suo problema è controproducente, si rischia di farlo serntire incompreso.

Non ho la risposta in tasca ma noi con Mademoiselle abbiamo trovato un paio di metodi che per noi hanno funzionato:

Il lupo amico. La paura del lupo – che si può tradurre con la paura dello sconosciuto brutto e cattivo, complici le numerose favole che lo vedono protagonista negativo – è stata superata con il libro: Il lupo che voleva cambiare colore (di Orianne Lallemand e Éléonore Thuillier edito da Gribaudo), un lupo maldestro non si piace e vuol cambiar colore ma ogni tentativo non va a buon fine finchè capisce che è bellissimo così com’è. Mademoiselle M. in età da nido, aveva come amico immaginario il lupo giallo con cui andava sullo scivolo e il lupo viola con cui andava in altalena.

Lo scudo. A quattro anni è scattata in Mademoiselle M. la paura di tutto. Si alzava di notte per controllare che la porta fosse chiusa, chiedeva a sfinimento se la casa fosse solida, eccetera, i lupi colorati non funzionavano più. Che fare? Un braccialetto colorato di cotone ha risolto la situazione: questo è il tuo scudo, basta sollevarlo davanti al pericolo e quello scompare. Tienilo finchè ne avrai bisogno (non volevo diventasse dipendente da un pezzetto di stoffa). Dopo qualche mese il problema è scomparso 🙂

Favole. Adesso che Mademoiselle M. è più grande e dotata di grande fantasia, inventa sotrie sui mostri, inventandole lei li gestisce come meglio crede, è lei a governare il comportamento dei mostri, non il contrario. Un tentativo che si può fare, far inventare storie ai bambini con protagonisti i mostri e i bambini li sconfiggono.

La storia di Mademoiselle è questa:

 monster_1C’era una volta un mostro

monster_2Un giorno perse i denti

monster_3Allora ci mise dei pantaloni

monster_4E fu felice

I sogni son desideri

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I sogni son desideri
chiusi in fondo al cuor
nel sonno ci sembran veri
e tutto ci parla d’amor.

Così cantava Cenerentola, i sogni son desideri ma non sempre i desideri restano sogni, talvolta si avverano 🙂

Jane Goodall per esempio ama gli animali, vorrebbe vivere in Africa e infatti si arrampica sugli alberi del giardino, ama gli animali della foresta e della savana e ha come compagno di avventure il suo scimmiotto di peluches, finchè un giorno…

io_jane_1Per la serie “non mollare mai”, dalla casa editrice il Castoro, la biografia appassionante e divertente di Jane Goodall, antropologa e ambientalista, studiosa di scimpanzè. Le tenerissime illustrazioni sono di Patrick McDonnell.

 

Pelo e Bella avventura in Argentina

pelo_bella_argentina

Pelo e Bella sono in Argentina, con loro ci sono Colorfragola e Viola, i lupi conosciuti a New York.

Stanno camminando su una strada molto lunga quando un signore, davanti a loro, cade in una buca. Allora tutti, Pelo, Bella, Colorfragola, Viola e il signore si mettono a ripararla e dopo poco la strada diventa bella liscia e si può camminare senza cadere.

L’unione fa la forza, mi piace l’immagine di due cani, due lupi e un signore (acciaccato dalla caduta) che riparano una strada così che nessuno si faccia più male.