Noci evolution

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Le noci, tanto comuni, tanto buone, tanto salutari e tanto sconosciute.

Lo sapevate che la parte commestibile è il seme e non il frutto?

Lo sapevate che il guscio, come siamo soliti vederlo, è protetto da un ulteriore guscio verde (mallo)? Portato a maturazione si secca e ci offre la noce edibile e il guscio utilissimo per giocare (ci si possono fare barchette, ciondoli, segnaposto…).

Ricche di vitamine e Omega-3 e 6, ci si ricava anche l’olio, un tempo più di oggi, soprattutto nelle zone in cui abbondavano le noci e non gli ulivi, chi non ricorda la scena nei Promessi Sposi in cui Lucia subisce i rimbrotti della madre Agnese perchè dona troppe noci a Frà Cristoforo che passava per la questua?.

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Questa è l’evoluzione della maturazione della noce. Affascinante!

 

Betta sa andare in bicicletta

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Pippi Calzelunghe non è il solo romanzo di successo di Astrid Lindgren, l’autrice svedese ha prodotto un gran numero di racconti e romanzi per ragazzi e bambini, uno di questi è “Betta sa andare in bicicletta”.

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Betta ha quasi cinque anni e sa andare in bicicletta, quando nessuno la guarda, ha anche gli occhi azzurri, quando nessuno la guarda. Con il fedele maialino di pezza Teddy, Betta sa fare tantissime cose, quando nessuno la guarda, compreso rubare la bicicletta della signora Bergman per poter essere come i fratelli Jonas e Gunilla, finchè un giorno il papà di Betta…

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Sfrontata, intraprendente, coraggiosa, sognatrice e un po’ bugiarda, Betta è la protagonista di questa divertente storia dell’autrice di Pippi Calzelunghe, corredata dalle accuratissime illustrazioni di Ilon Wikland.

Età di lettura: dai 3 anni

Cappuccetto rosso, verde, giallo, blu e bianco

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Alla fiera dell’Est,
per due soldi,
un topolino mio padre comprò.
Angelo Branduardi

Non alla Fiera dell’Est ma in un “punto no profit”, non per due soldi ma per tre, mi sono aggiudicata il libro: “Cappuccetto rosso, vedre, giallo, blu e bianco” a cura di Bruno Munari (Einaudi Ragazzi).

A primavera, complici le giornate più lunghe e luminose, spesso vengono i scalmann de la sciura Pina, e si fanno le cosiddette pulizie di primavera. A me son venute con mesi di ritardo ma ho preso la mia borsona di tela piena di libri che trovavo noiosi o non mi hanno particolarmente colpito e difficilmente avrei riletto, e li ho portato in un punto no profit, la raccolta è gratuita, la vendita a pagamento, piccolissime cifre per grandi titoli, come è capitato a me con Munari.cappuccetto_giallo_covercappuccetto_blu_cover

Tutti conoscono la favola di Cappuccetto rosso o nella versione dei fratelli Grimm o di Perrault, pochi sanno che anche Italo Calvino ne ha scritta una sua versione. Tralasciando la lettura psicologica della favola (alcuni vedono nella morte apparente e rinascita di Cappuccetto Rosso il pasaggio dall’infanzia alla vita adulta), Bruno Munari ha fatto di più, pur mantenendo l’impianto e la morale educativ: abbandonare la strada consigliata dalla mamma per seguire i propri istitnti può avere conseguenze pericolose, ha dipinto piccole eroine, brillanti e coraggiose – anche così si dimostra di essere grandi, a  colpi di intelligenza –  che nel pericolo con astuzia trovano la via d’uscita. Senza i risvolti violenti e splatter delle versioni originali della favola: nessun lupo viene sacrificato per queste storie ma in tutte le versioni Cappuccetto arriva dalla nonna e torna a casa dalla mamma incolume. Lieto fine.

Il libro, o meglio la raccolta, si conclude con quel gioiello di Cappuccetto Bianco. Semplicemente geniale.

Cappuccetto Bianco, vestita di bianco, immersa nella neve non vede la casa, non vede la panchina nel giardino e nemmeno il lupo si vede.

Mai vista tanta neve.

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Keep calm and go on

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Estate! Vacanze! Viaggi!

Che si sia da soli, in coppia, con i figli o il cane, l’importante è partire, anche solo per una “mini-fuga” da un week end, per dirla con Bridget Jones.

Certo, il rischio di trascorrere più tempo in autostrada che in vacanza è alto. Che si fa? Due cose, o si tenta la partenza intelligente, sperando che non siano in troppi gli intelligenti o si programma la sosta.

Prendiamocela comoda e facciamo di necessità virtù. Anzichè fermarci all’autogrill in Emilia Romagna e ingollare un finto gnocco fritto in piedi al bancone magari correndo dietro ai bambini o facendo i turni perchè il cane non può entrare o la nonna si rifiuta anche solo di scendere dalla macchina – e non è carino lasicarla lì da sola – perchè non approfittarne e non fare una deviazione per la città più vicina e visitarla. Si potrà scoprire un inatteso e affascinante borgo medievale, mangiare il cibo locale (per davvero!), scoprire una città d’arte tanto famosa ma solo sentita nominare. Infinite possibilità.

Il gioco si fa più divertente se la deviazione non è programmata ma frutto di un ingorgo.

Keep calm, and go on adventures.

(credit: KeepCalmStudio.com)