Hello dolly

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Chiamiamolo “riciclo creativo” (fa chic), chiamiamolo “se piove all’improvviso, chiusi in casa che facciamo?” (fa paura), il risultato non cambia: con dei semplici cucchiai di plastica da pic-nic si possono fare delle bellissime bamboline – come ha fatto fatine e folletti – o dei mostrilli come abbiamo fatto noi.

Occorrente:

cucchiai o forchette di plastica

pennarelli o adesivi (per i particolari del viso)

carta di vario genere (noi abbiamo usato quella da origami)

lana (opzionale, per i capelli)

scotch (per fissare il vestito)

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Sono io!

marionetta_se_cSembra strano ma secondo gli esperti di psicomotricità la creazione dello “schema corporeo” è propedeutico alla scrittura e alla lettura. In particolare mettere in relazione  le parti del corpo precorre la scrittura perchè contiene concetti come: prima e dopo, sotto e sopra; concetti e segni che il bambino ritroverà quando dovrà imparare a scrivere. La disposizione degli elementi è precisa (occhi, bocca, braccia, eccetera) così come sarà precisa la disposizione delle lettere.

Tra i tre e i quattro anni, alla scuola materna, si comincia a rappresentare graficamente il corpo, o meglio, lo schema corporeo, prima disegnando il viso, poi il corpo, infine preparando una marionetta di sè stesso.

Se il pupo ha più di quattro anni (prima non ha ancora sviluppato percezioni e concetti importani su se stesso e il mondo che lo circonda), può essere divertente preparare una marionetta di sè o di un personaggio di fantasia. Si realizza in maniera molto semplice utilizzando materiali di recupero:

1 tubo lungo (dell’asciugatutto)

4 tubi della carta igienica

carta per le sagome delle manine e dei piedini e per il viso

colori, tempere per colorare i tubi e pennarelli per le altre parti

fermacampioni o spago per fissare le parti

stoffa per costume del personaggio (opzionale)

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Rinnoviamo il guardaroba

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Nella, ormai, famosa cantina della nonna, che è un po’ la grotta di Aladino, piena di tesori (la cantina non la nonna) Mademoiselle M. ha trovato un paio di bambolotti – miei – e relativi vestitini. Fin’ora i vestitini erano riposti in un sacchetto di carta, elegante sì, bello pure, bianco con i manici neri, ma sempre di sacchetto di carta si tratta. Per una fanatica dell’ordine come me questo non può accadere, così ho deciso di fare un guardaroba per i vestitini delle bambole.

Occorrente:

1 scatolone (amo molto il bianco nell’arredamento e ho cercato uno scatolone di questo colore, ma va benissimo anche beige per un effetto country o da colorare come si vuole)

washy tape (quanti se ne vuole)

carta da regalo (opzionale)

bastoncino di legno

appendini

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Lo scatolone-armadio, bianco di suo, non ha avuto bisogno di ritocchi ma nulla vieta di colorarlo come si preferisce, l’interno l’ho foderato con della carta da regalo, che può essere anche un optional, si può lasciare “l’armadio” nature. Per il bastone appendiabiti ho usato uno dei tanti bastoncini di legno che Mademoiselle M. raccoglie al parco a ogni occasione dicendo: <<magari ci facciamo qualcosa>>. Con tutti quelli che abbiamo potrei farci uno steccato.

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Ho dipinto il bastoncino di bianco (nel mio caso: gesso acrilico, si trova in colorificio) per coerenza con il colore dell’armadio.

Come appendini ho usato dei gancetti di plastica sulla cui confezione troneggiava la scritta: “appenditutto”.

Decorazione esterna: washy-tape.

Con l’avvicinarsi del cambio di stagione, anche le bambole hanno il loro guardaroba, in ordine.

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A proposito di creatività, segnalo l’evento: CARROUSEL LeMarché + LesAteliers, il 29 settembre dalle 10,30 alle 20 in Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4 angolo via Muratori a Milano.

Seguirà reportage 🙂