Amicizia, una bella storia

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Parchetto dietro casa, esterno giorno, due altalene appaiate volano veloci sempre più in alto:

Bambina 1: vuoi essere la mia migliore amica?

Bambina 2: sì

Bambina 1: bene! da adesso siamo amiche per la pelle.

(Per la cronaca Bambina 1 e Bambina 2 non si sono mai viste prima e forse solo con una connessione dei pianeti favorevole lo faranno di nuovo ma hanno giocato in armonia divertendosi senza nemmeno chiedersi il nome).

Estate tempo di vacanze, di viaggi, di incontri. I bambini hanno la capacità innata, ammirevole e commovente di stringere amicizia in pochi istanti, amicizie di pochi giorni o addirittura poche ore ma fortissime e travolgenti.

Non badano all’età, al colore della pelle, all’abbigliamento o alla lingua, Mademoiselle M. ha giocato un pomeriggio intero con una bambina cubana incontrata per caso al parco, parlando una in italiano e una in spagnolo e divertendosi entrambe moltissimo, con tanto di pianti al momento dei saluti. Non badano a nulla, solo a stare bene. <<Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.>> dice la volpe del Piccolo Principe, e ha ragione.

Amicizie apparentemente impossibili ma belle e profonde  come quella descritta da Sepulveda nel bellissimo libro: Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico, o quella tra un orso e una topolina descritta nel delizioso, poetico e raffinato film d’animazione del 2012 “Ernest e Célestine“, tratto dai libri illustrati di Gabrielle Vincent.

Consiglio entrambi a grandi e piccini e mi chiedo: se è vero che ha ragione la Volpe ne il Piccolo Principe quando sostiene che non si vede che col cuore, perchè i bambini ci riescono e gli adulti no?

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(Illustrazioni di achacunsongout: monotipo, tecnica mista)

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