DIY maschera di carnevale primaverile

carta_mask_4Ultimi scampoli di carnevale (ambrosiano) e prime avvisaglie di primavera… Continua a leggere

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DIY: la dispensa

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Quante cose si possono fare con uno scatolone! Dopo aver costruito il guardaroba per le bambole, una pseudobarca e una cucinetta, non poteva mancare la dispensa che ha il doppio vantaggio di completare la cucina e di tenere in ordine gli alimenti di pezza con cui Mademoiselle M prepara manicaretti nel suo ristorante.

La nostra versione è davvero speedy: preso uno scatolone si tagliano le quattro ali superiori da usare per fare i ripiani, fissati con l’ormai immancabile washy tape. Voilà.

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Per chi volesse una versione più raffinata può usare le due ali lunghe per creare la porta della dispensa (come ha fatto Mer Mag) e ridipingere tutto lo scatolone o decorarlo con washy tape o adesivi. Da 0 a 100 tutto è possibile con gli scatoloni e in poche mosse. Poi dicono che non si devono rompere le scatole…

 

In viaggio con i bambini, canta che ti passa

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Si è già parlato della compilation da viaggio in macchina, come pure di giochi senza giochi da fare in viaggio; “unendo i punti” si possono cantare canzoni-gioco per rendere più allegro e spensierato il viaggio e il tempo più veloce:

– si canta una canzone che a ogni strofa aggiunge un elemento, un po’ come Alla fiera dell’Est di Angelo Branduardi, il gioco consiste nel ricordare tutta la sequenza in maniera corretta.

– si canta una canzone che abbini alle parole i gesti, per esempio la macchina del capo, può essere utile in aereo o in treno dove far baccano è altamente sconsigliabile

– si canta una canzone con parole inventate (le può inventare chi dirige il gioco) i giocatori devono ripeterle tutte e in maniera corretta, come fa Cab Calloway cantando Minnie the Moocher ne: I Blues Brothers

Come viaggiare in macchina senza giochi e uscirne vivi

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Capita di essere in viaggio, per ore o per pochi minuti, e di non essere organizzati per intrattenere i bambini. Aiuto!

Innanzitutto: niente panico. Ci sono alcune attività che si possono svolgere in macchina o in treno anche se non si hanno a disposizione veri e propri giocattoli.

Se si è in macchina, dopo aver cantato tutte le canzoncine del nido, della materna e dello zecchino d’oro (in treno è più difficile), si possono indire delle gare di osservazione e velocità, magari si possono anche assegnare dei punteggi, il vincitore vince… il diritto a scegliere il gusto del gelato appena si arriva a destinazione 🙂

Un po’ di idee sparse, fare a gara a chi vede :

_ per primo un camion rosso, giallo, blu…

_ il maggior numero di camion rossi, gialli, blu…

_ il maggior numero di cose (case, macchine, biciclette, manifesti pubblicitari, pali della luce…) di color verde, giallo, rosso…

_ il maggior numero di mucche, pecore o cavalli al pascolo (si vedono anche dall’autostrada o lungola ferrovia)

_ le nuvole dalle forme più strane e inventa una breve storiella (per esempio se si vede una nuvola che sembra un coccodrillo si può inventare: c’era una volta un cocodrillo che stanco di stare nel fiume decise di gonfiarsi tanto, diventare leggero e soffice e vedere il mondo dall’alto, strada facendo incontrò una nuvola a forma di trenino… and so on)

_ se si attraversa (in auto) un paese si può gareggiare su chi vede per primo un cane o un gatto o una cassetta della posta rossa.

_ purtroppo non esistono quasi più le targhe con le sigle delle province (si poteva gareggiare a chi riconosce il maggior numero di sigle), però si può gareggiare sul numero più alto sommando i numeri di targa, si punta una macchina a testa e si sommano i numeri di targa, chi ha scelto quella che totalizza la cifra più alta ha vinto.

_ memory: le borse delle mamme sono come la bisaccia di Eta Beta o la borsa di Mary Poppins, non mancano di nulla, perciò non sarà difficile trovare almeno una penna, un taccuino, un pacchetto di fazzoletti e le innumerevoli tessere di supermercati e negozi vari. Si può giocare in due modi:

metodo A: si dispongono gli oggetti e dopo pochi secondi se ne toglie uno, i giocatori devono dire quale manca

metodo B: si dispongono gli oggetti e dopo pochi secondi se ne cambia l’ordine, i giocatori devono ripristinare la sequenza iniziale.

Che dire? Buon viaggio!

100 cose da fare in treno

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Vacanze: chi le ha già iniziate, chi le farà tra tanto tempo, chi tra poco, chi per nulla, in caso di viaggio in treno giochiamo d’anticipo.

La borsa della mamma, si sa, è un po’ come la borsa di Mary Poppins o la bisaccia di Eta Beta: c’è di tutto, fonte inesauribile di trovate per passare il tempo o risolvere contrattempi di ogni genere, dalla fame, alla sete, al gioco.
Oltre all’acqua e qualcosa da mangiare (magari meglio passare dal panettiere prima di partire per una focaccina del fornaio piuttosto che essere costretti ad accontentare i bambini e noi stessi con patatine o panini della Montedison acquistati a peso d’oro alla carrozza ristorante), aggiungiamo anche 100 giochi da fre in treno della Usborne.
In macchina si può cantare ma non disegnare, altrimenti la nausea la farà da padrona, però alla quindicesima volta che si canta “nella vecchia fattoria” l’istinto di fermarsi alla prima piazzola di servizio e far risuonare un barbarico Yoop sarà difficile da sopire; in treno, al contrario si può disegnare ma meglio restare quieti non farsi gettare dal finestrino – sigillato per altro – dagli altri viaggiatori, così meglio organizzarsi.

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La casa editrice inglese Usborne è tra le mie preferite, grafica colorata e accattivante. In catalogo si trovano numerosissimi volumi, dalle raccolte di favole divise per autore (Andersen, Grimm…) o per genere (favole per bambini, favole per bambine, favole con le fate, con i draghi…) ai volumi di diffusione scientifica pensati per i piccoli, oltre agli utilssimi pacchetti di schede creative: 100 giochi: da fare in treno, in macchina, in viaggio in genere, all’aperto. Piccola spesa, massima resa.
Buon viaggio!

Parrot origami

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Tanto tempo fa avevamo costruito una casetta per gli uccellini rivestita di stoffa liberty fiorata. La casetta era solo una decorazione per la cameretta, visto che è di cartoncino e stoffa. Ora, dopo mesi, forse perchè siamo in estate e arrivano gli uccelli migratori a godersi il caldo da noi, ecco quattro pappagallini – di carta – pronti ad abitare la casetta a fiori.

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Il video spiega come fare i pappagallini, se ci siamo riuscite Madmoiselle M. e io, ce la può fare chiunque, le spiegazioni sono perfette 🙂

Sablé di pasta di sale

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La pasta di sale è un passepartout, piace sempre a tutti.

La ricetta è il “3-2-1-“, ovvero: 3 quantità di farina, 2 di sale e 1 di acqua. I bambini si divertiranno tantissimo a provare la magia sentendo tra le dita la consistenza setosa della farina, unita a quella granulosa del sale, trasformarsi in pasta morbida. Si può lasciar seccare all’aria o cuocere in forno per pochi minuti e poi dipingere.

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Una volta pronto l’impasto si può usare come fosse das e creare pupazzetti, stenderlo con il mattarello e usare le formine dei biscotti per fare dolcetti adatti al the delle bambole o a rimpinguare le scorte del “negozietto” o del “ristorante”, o ancora farne ghirlande da appendere o ciondoli per collane o portachiavi o perchè no, farne dei piccoli presenti per gli amici o le maestre, visto che siamo a fine anno scolastico.

Buon divertimento!

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Hello dolly

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Chiamiamolo “riciclo creativo” (fa chic), chiamiamolo “se piove all’improvviso, chiusi in casa che facciamo?” (fa paura), il risultato non cambia: con dei semplici cucchiai di plastica da pic-nic si possono fare delle bellissime bamboline – come ha fatto fatine e folletti – o dei mostrilli come abbiamo fatto noi.

Occorrente:

cucchiai o forchette di plastica

pennarelli o adesivi (per i particolari del viso)

carta di vario genere (noi abbiamo usato quella da origami)

lana (opzionale, per i capelli)

scotch (per fissare il vestito)

Torta allo yogurt

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La premiata ditta “N&N” (Nonna&Nipote) ha colpito ancora, anche se c’è il sole è sempre divertente “giocare in cucina”, anzi, appunto perchè c’è il sole niente di meglio che prepararsi una buona merenda da mangiare magari fuori (o da portarsi in ufficio ;-)).

1 yogurt
2 misurini di zucchero
3 misurini di farina
1 bustina di lievito
3 rossi d’uovo
3 albumi montati a neve
1/2 misurino di olio

– vegan version: sostituire ogni uovo con una banana matura e aggiungere un poco di acqua o latte vegetale per ammorbidire l’impasto –

Mescolare gli ingredienti, infornare a 180° per mezz’ora, vale la prova stecchino.

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Giocare all’aperto

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Sottotitolo: come ti salvo la festa.

E’ primavera, manca poco all’estate e alle vacanze, giornate assolate invogliano e permettono di stare all’aperto, non solo a giocare ai giardini o far passeggiate in bicicletta, ma anche organizzare feste di compleanno su un bel prato in un parco cittadino anzichè al chiuso di un locale (in casa non lo considero più viste le dimensioni sempre più ridotte degli appartamenti in città!).

Fino a qui tutto bene, c’è la festa, c’è il prato, c’è la torta, ci sono i bambini… ma che gli facciamo fare? Chi può contatta un animatore, chi non può?

La Morocolor, azienda della provincia di Padova, famosa per le tempere e prodotti per la creatività in genere, propone un kit di pronto intervento per giocare all’aperto con tanto di manuale e 15 giochi da fare in gruppo, in un cortile (esistono ancora?) o in un prato. Trovo questo kit di sopravvivenza al pomeriggio in gruppo, a dir poco geniale, tuttavia ognuno si può creare il proprio pacco-salvezza ritagliato sull’età e sul tipo di bambini ai quali servirà, esempi vari di contenuto:

elastico per saltare, con preventiva ricerca delle regole (chi si ricorda?),

corda per saltare che può essere usata anche per il tiro alla fune,

gessi da strada, in assenza della strada si può disegnare sui cartoni che astutamente ci si è portati da casa, con i gessi sul cartone si può disegnare il gioco “campana” o “mondo”,

aeroplanini di carta per una gara al tiro più lungo,

bolle di sapone (piacciono sempre a tutti)

biglie (attenzione ai tombini :-))

– vecchie federe per la corsa con i sacchi

– un panno per rubabandiera

palloncini colorati (possono sempre servire)

e chi più ne ha più ne metta, se i bambini sono molto picoli, 0-3 anni, si può chiedere alle mamme di portare un giochino a testa e trasformare il prato in una piccola ludoteca all’aperto.

Buon divertimento!

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