Sono stata fortunata. Quando ero bambina per regola ferrea in casa la televisione veniva accesa per non più di mezz’ora al giorno ma la trasmissione Scacciapensieri – della durata giusta di mezz’ora – era imperdibile. Sono stata fortunata perchè Scacciapensieri è un programma trasmesso dalla RTSI (radio televisione svizzera italiana) visibile in Italia in Piemonte e Lombardia ma a macchia di leopardo, si potrebbe dire, capitava addirittura che nella stessa città non arrivasse il segnale in tutti i quartieri. Nel mio sì! 🙂Già dalla sigla, di Bruno Bozzetto, iniziava l’allegria, poi i cartoni animati creati da mostri sacri del fumetto come: Linea di Cavandoli, Mordillo, Mio e Mao i gattini di plastilina, la Pantera Rosa, Lupo de Lupis…

La Televisione della Svizzera Italiana deliziava i suoi piccoli telespettatori anche con un programma di Piero Polato, con la collaborazione della scrittrice Bianca Pitzorno, intitolato: “Le regole del gioco”. Si trattava di uno spazio durante il quale venivano realizzate piccole opere di bricolage a livello bambino, utilizzando materiali di recupero e tecniche pittoriche base: acquerelli, tempere, pastelli a cera e pennarelli. Mi è sempre piaciuto pasticciare con i colori ero una fedelissima della tramissione e, all’epoca, mi sono fatta comprare anche il libro. Sia la trasmissione sia il libro propongono in maniera semplice, l’uso delle diverse tecniche pittoriche mostrando alcuni esempi ma non progetti realizzati da copiare. Ciò è molto positivo per vari motivi, innanzitutto non si limita la creatività di bambino e genitore – sempre reclutato come aiutante – non ci si demoralizza in caso di insuccesso perchè il progetto lo stabilisce chi lo realizza e non il presentatore della trasmissione o l’autore del libro e non si inculca educazione artistica ai più piccoli, seguendo il pensiero di Arno Stern.

Sarà che programma e libro sono degli ottimi prodotti, sarà che “si stava meglio quando si stava peggio” ma trovo che questo volumetto del 1978 ancora oggi fornisca spunti interessantissimi da trenere in considerazione.

Di seguito alcune idee. buon lavoro ma soprattutto buon divertimento.

regole-del-gioco_2Frottage, dal francese frotter: strofinare. Mettendo una moneta, un tappo a corona o un qualunque oggetto piccolo ma con una superficie non liscia e colorandoci sopra con le matite colorate si ottengono effetti molto divertenti.

regole-del-gioco_4Lasciando cadere gocce di colore sul foglio e passandoci sopra un pennello si ottengono striscie colorate

regole-del-gioco_3Bagnando il foglio con un pennello intriso d’acqua e lasciando cadere gocce di colore si ottengono splendidi effetti caleidoscopici e inattesi.

regole-del-gioco_1

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Le regole del gioco

Un pensiero su “Le regole del gioco

  1. Pido disculpas por escribir en español, pero en este momento me resulta trabajoso escribir, mal, en italiano. Comunque. Magnífico trabajo, que realizó, para Piero Polato, el gran diseñador italoamericano Joe Finocchiaro.

    Item más. Precisamente en días pasados, como parte de mi trabajo en una pequeña universidad mexicana donde enseño (o trato de) diseño, he comentado sobre este libro y hay dos estudiantes mexicanas que están tratando de encontrarlo, porque les sería de gran utilidad para su proyecto de TRABAJO CON NIÑOS INCAPACITADOS, en un centro médico, en la ciudad de Xalapa, Estado de Veracruz, México.

    Sin duda esta información que ha “colgado” les será utilísima. Grazie mille.

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