#ioleggoperché

le-storie-che-non-conosci23 aprile 2015: Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore. Iniziativa dell’Associazione Italiana Editori per stimolare alla lettura, iniziative ed eventi in tutt’Italia per coinvolgere i non lettori e festeggiare gli appassionati.

Samuele Bersani e Pacifico con la partecipazione straordinaria di Francesco Guccini hanno scritto la poetica e coinvolgente canzone: le storie che non conosci, ricavato della vendita devoluto in beneficienza alla LIA (libri italiani accessibili) per per finanziare laboratori di lettura per bambini non vedenti e ipovedenti.

Nella scuola di Mademoiselle M. tutta la settimana è dedicata alla Giornata Mondiale del Libro, gli insegnanti hanno consegnato ai bambini una scheda (redatta in collaborazione con la Libreria dei Ragazzi che ha fornito il materiale) con decine di titoli tra i quali scegliere, calibrati per età e livello.

Ho fatto la volontaria al mercatino organizzato in orario post scolastico che si protrarrà per tutta la settimana, l’orario di vendita doveva essere 16.45/18.15, ieri, secondo giorno, è stato 16.15/19! Per dare l’idea di quanto le famiglie ci tenessero a esserci.

L’entusiasmo di bambini e genitori era palpabile, la delusione nel non trovare i titoli scelti (perchè finiti in assortimento), cocente. Fortunatamente i testi erano talmente tanti da dare a tutti valide alternative. Mademoiselle M., dal canto suo, quando ha trovato Dietro la porta d’oro di Pinin Carpi se l’è stretto al cuore manco fosse stata la mattina di Natale e avesse trovato il regalo tanto ambito 🙂

Ho capito alcune cose:

primo: non è vero che gli italiani non leggono e non è vero che i bambini non leggono: tutte le famiglie intervenute ieri sono uscite dal mercatino con almeno 4 libri in borsa, e non perchè dovevano comprare ma perchè volevano.

secondo: forse è solo una mia impressione e mi sbaglio ma ho il sospetto che gli italiani siano solo pigri, difficilmente le stesse persone di ieri avrebbero speso lo stesso tempo per andare in libreria, con il “servizio a domicilio” è stato tutto più facile e coinvolgente.

La soluzione potrebbe essere questa: più mercatini e librerie itineranti. Editori: pensateci!

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