Deep blue graffiti

deep_blue_graffiti_3

Quando ero nel Klondike, ah no, quando andavo all’asilo io questa tecnica di illustrazione era molto in voga ed era la mia preferita: il graffito.

  1. Si prende un foglio bianco, si disegna con i pastelli a cera in modo da coprire in modo uniforme TUTTO il foglio. Vanno benissimo arcobaleni, macchie, chiazze, forme geometriche. Mademoiselle M. ha disegnato la sua mano sull’arcobaleno.
  2. Si copre il foglio così colorato con uno strato uniforme di tempera o colore acrilico.
  3. Si gratta la superficie – asciutta! – con qualunque cosa lasci un segno: stuzzicadenti, forbici, chiodi, mollette per capelli…

Ecco apparire il graffito come per magia, noi abbiamo usato una tempera blu, un po’ come fosse il mare che nasconde pesci e tesori, grattando il nostro foglio blu è emerso un caleidoscopio di colori.

Se siete in viaggio potete procurarvi dei fogli colorati e coprirli con uno strato uniforme di pastello a cera di un solo colore e poi fare il graffito come nel punto 3.

Buon divertimento.
 deep_blue_graffiti_1

deep_blue_graffiti_2

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6 pensieri su “Deep blue graffiti

  1. I graffiti è vero! Noi non avevamo mica i-phone, i-pad, mega play-station…ma giochi semplicissimi e bellissimi come questo!
    Quanti pastelli a cera ho consumato…

  2. Mi hai fatto fare un piacevole tuffo nel passato! A me piaceva un sacco fare i graffiti e me ne ero quasi dimenticata…. grazieee!

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